Assemblea Nazionale 2015

L’associazione siamo noi.

Qualche tempo fa un capo mi disse questa frase. Mi è ritornata alla mente nei primi di questo mese e penso sia un’ottima frase per riassumere la sensazione con cui sono uscito da questa esperienza. Ma facciamo un salto indietro.

Dal 1 al 3 Maggio 2015 si è svolta la XIII Assemblea Generale della F.S.E. : cos’è? In breve, è un ritrovo, in perfetto stile scout, di tutti i capi brevettati dell’associazione in cui si riassumono i tre anni appena passati e si poggiano le basi per i successivi tre. In quest’occasione si nominano anche i membri del consiglio direttivo dell’associazione, quelle persone che, appunto, dirigono la nostra Associazione Italiana nelle sue linee generali.

Ma non voglio parlarvi dei dibattiti, peraltro molto interessanti, delle votazioni o di tutte quelle scelte che si sono prese per il futuro (avrete modo di leggerle sulle riviste associative). Voglio parlarvi delle sensazioni che ho avuto come giovane capo alla sua prima assemblea.

Innanzitutto il luogo: la base nazionale Brownsea, a Soriano nel Cimino (VT). È stata per me la terza occasione di pernottarci. Sapere che in quello stesso posto sono passati tutti i capi storici che hanno fondato l’F.S.E. e che ogni anno centinaia di giovani si recano per portare sempre più frutto allo scoutismo, fa venire la pelle d’oca.

Personalmente ho potuto rincontrare un sacco di persone conosciute in questi (pochi) anni. Persone incontrare per una settimana, o anche tre giorni, con cui si crea subito un grande affiatamento nato dalla condivisione degli stessi ideali e obbiettivi. C’è chi viene dal Veneto, chi dalla Sicilia, chi dal Lazio e così via… Eppure non importa la regione o il gruppo di provenienza: siamo tutti fratelli scout e si sente sulla pelle, sulle esperienze vissute che, seppur diverse, ci accomunano e ci fanno sentire una cosa sola. E con questi presupposti, dove ciò che circola di più sono le idee, incontrare e conoscere nuove persone è all’ordine del giorno. È stato molto bello, poi, vedere mio padre che ritrovava, dopo quasi 40 anni, coloro che con lui avevano partecipato al 1° Tempo Lupetti e rievocare vecchi ricordi.

Non si può non parlare poi del momento di condivisione più buono: la Cena delle Regioni. Ogni distretto porta un assaggio (per modo di dire, dovendo far assaggiare a circa 700 persone) di uno o più piatti tipici della loro zona. E così si potevano assaggiare (vediamo se sapete a quali regioni appartengono quei piatti) le trofie, gli arrosticini, la pizza fritta, scot e salsiccia, il frico, le panelle, i cannoli, trippa, ribollita… e l’elenco continua. Ma oltre al cibo c’erano costumi tipici e bevande, canzoni e balli popolari, che ti permettevano in pochi passi di passare da una festa Friulana ad una tarantella Pugliese. E ritorna ancora l’amicizia fraterna: mentre eri in fila per assaggiare gli arrosticini (e che fila!) scambi una parola con un fratello scout di Trapani o con uno di Grosseto, senza problemi, come si fosse conoscenti di lunga data.

E qui ritorniamo all’inizio di questo articolo.

L’assemblea è un momento organizzato dall’associazione ma fatto da noi per noi.

L’associazione siamo noi.

Ognuno di noi.

pattuglia_assemblea

Tricheco Lunatico

Author: Francesco Miricola

Share This Post On

Submit a Comment