Ciao a tutti ragazzi e ragazze, oggi io e Marco vi raccontiamo la nostra esperienza al campo estivo di quest’anno che si è svolto a Malga Ime, una malga nel territorio di Ferrara di Monte Baldo, nei pressi del Lago di Garda.
Durante i primi giorni ci sono stati i montaggi della tenda e dell’angolo di Squadriglia, di certo non aiutati dal forte vento che continuava a imperversare.
Dopo i giorni dedicati alle costruzioni, non ancora ultimate, iniziò il campo vero e proprio con il primo bivacco e la firma,
da parte di tutti i presenti, della legge del campo. Questo campo aveva come tema “Il Barone Rampante” di Italo Calvino.
Una giornata al campo inizia con la ginnastica e la colazione, si prosegue con l’alzabandiera e poi l’attività della mattina. A mezzogiorno si pronuncia l’angelus con tutto il Riparto e subito dopo pranzo (o gara di cucina), verso le 15.00 iniziano le attività del pomeriggio che si concludono con le docce, la messa e l’ammaina bandiera. Dopo la cena la giornata si conclude con un fuoco di bivacco o un gioco.
Al campo ci sono cinque attività principali: l’Hike natura, il grande gioco, la giornata dei genitori, l’Hike città e l’uscitona.
La prima è stato l’Hike natura, per noi un’escursione di 7 Km verso una sorgente che non siamo riusciti a trovare. In compenso abbiamo trovato una casera degli alpini dove sostare per il pranzo.
Pochi giorni dopo c’è stato il grande gioco: quest’anno era Norvegesi contro Svizzeri. Le squadre erano Falchi e Orsi contro Cervi, Bisonti e Scoiatoli. Il grande gioco è stato vinto da noi grazie al nostro ingegno. Il gioco poteva durare di più ma è stato interrotto prima perché i ragazzi più piccoli e alcuni più grandi erano troppo stanchi e stava per arrivare un brutto temporale. Infatti la mattina dopo ci siamo svegliati prima del previsto perché il vento troppo forte stava per far volare via qualche tenda.
Durante il grande gioco a tutti è piaciuta una fase in particolare, quella del “treno della morte”. Consisteva in cinque Capi che erano i vagoni e uno che era il locomotore: lui aveva il compito di lanciare le starlights (a cui erano attaccati dei codici) mentre gli altri dovevano illuminarci per non farci prendere i codici.
Durante il campo c’è stato un torneo di Softouch tra le Squadriglie, quest’anno vinto da noi.
All’uscitona siamo andati a un rifugio sulla cresta del monte che vedevamo ogni mattina appena ci svegliavamo. Appena raggiunta la cresta abbiamo avuto una bellissima vista del Lago di Garda.
Dopo dodici giorni di campo era il momento di smontare tutto e la sera prima del ritorno a casa abbiamo fatto il fuoco finale, dove gli Esploratori, che avevano ricevuto la seconda classe nell’anno o che l’avrebbero avuta il giorno dopo, ricevevano il nome di caccia.
Per noi questo campo è stato formativo perché abbiamo avuto tempo per conoscerci meglio visto che quest’anno dovevano essere Capo e il Vicecapo della Squadriglia Falchi.
Buona Caccia
Davide Dal Bello, Toro Irruento
Marco Furlan, Grillo Chiacchierone
