FSE – genesi italiana

Alla base di ogni azione, di ogni idea, dovrebbe esserci un principio. Agire senza aver chiara la direzione in cui procedere non ci permette di percorrere una strada: ci fa vagare in una landa confusa, senza meta e con poche prospettive. Alla stessa maniera, troppe idee o idee confuse non permettono di determinare una direzione.

Era questo il clima alla fine degli anni sessanta, nella vita quotidiana, politica e, quindi, anche nello scoutismo. In Italia in quegli anni cominciano a nascere nuove idee a cui seguono accese discussioni che portano a contestare metodo e pratiche delle due associazioni cattoliche allora esistenti, l’ASCI (Associazione Scout Cattolici Italiani) e l’AGI (Associazione Guide Italiane): la situazione era molto caotica e per certi versi critica. Molti capi portavano la vita politica, con tutte le sue visioni 68critiche e contrastanti, all’interno dei gruppi. Il contatto con la natura e la vita all’aria aperta venivano rifiutati perché era visto come primario il bisogno di impegnarsi nelle lotte cittadine, prettamente politiche e partitiche. La vita spirituale era poco considerata e molti Gruppi era in contestazione aperta verso parroci e vescovi. Ma importanti elementi educativi, come Uniforme, Metodo, Legge e Promessa, sistema delle squadriglie nelle seconde branche, metodo Giungla/Bosco nelle prime. Cominciarono ad apparire gruppi misti, in cui ragazzi e ragazze svolgevano le attività insieme senza organicità, permettendo anche le squadriglie miste, con tutte le conseguenze a ciò connesse.

Nel 1974 tutte queste “nuove idee” confluirono in un’azione congiunta di ASCI e AGI alla fondazione di una nuovaassociazione, unica per ragazzi e ragazze, che portasse queste due realtà a fondersi e adottare i nuovi principi sull’onda al momento. Non erano però tutti d’accordo, e lo scioglimento delle due associazioni lasciò molti capi senza una struttura che supportasse i propri valori. Molti senza far rumore lasciarono lo scoutismo, non potendosi riconoscere nella nuova realtà. Alcuni gruppi continuarono a censirsi nell’associazioni senza effettivamente prendere parte al cambiamento, altri si censirono nel CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani), altri si staccarono e si resero indipendenti (celebri i “Ceppi del Treviso”). È in questi anni, e proprio per contrastare questa perdita di direzione dello scoutismo italiano, che nasce il “Centro studi ed esperienze scout Baden Powell”. Lo scopo era riportare tutti gli scout a riguardare e riflettere sui valori e sui mezzi dello scoutismo di B.P., attualizzabile senza dover essere stravolto nelle sue basi. L’azione era nobile e interessante, ma nel clima della neonata associazione non poteva avere molta presa, soprattutto su quei capi che erano fautori del cambiamento.

Parallelamente, in questi anni, alcuni capi, tra cui i fratelli Aldo e Attilio Grieco, avevano “scoperto” gli Scoutd’Europa francesi tramite la loro rivista associativa, che, come dichiarò Attilio Grieco in un’intervista su Azimuth .

«[…]rappresentava una piacevole oasi di scoutismo vero in anni nei quali nello scoutismo cattolico italiano vivevamo invece una grande baraonda» .

storia-ass-9Scrissero all’associazione francese “Guides et Scouts d’Europe” per chiedere informazioni sulla
metodologia e sulla possibilità di dar vita ad una associazione analoga in Italia. A rispondere fu lo stesso Commissario Generale, Perig Géraud-Keraod, che inviò un incartamento completo. Metodo e principi erano in linea con lo scoutismo cattolico che si desiderava riportare in Italia, che proprio alla Francia deve il suo primissimo iniziatore, père Jacques Sevin. L’ambiente era però ostile ad uno scoutismo cattolico, fedele a B.P. e alla Chiesa.

Coloro che avrebbero ben visto un ritorno ad uno scoutismo autentico non storia-ass-9 - Copia - Copiaerano molti, ma erano animati da un forte volontà e ben determinati a far si che le cose cambiassero. Molti di loro partecipavano agli incontri del Centro studi Baden Powell e qui si incontrarono Attilio e Aldo Grieco, Sergio Sorgato di Padova, Francesco Piazza di Treviso, tra i fondatori dei “Gruppi e Ceppi Scouts Cattolici –Treviso”, Franco Franchi dei Cavalieri che proseguivale attività a Roma con un gruppo indipendente, Don Sandro e Don Agostino De Angelis, Mons Desiderio Nobels, Arturo Vasta, Pietro Manetti e molti altri. Continuò, nell’ambito romano, la corrispondenza con storia-ass-9 - CopiaPerig Keraod, comminando poi un incontro a Roma in occasione del Giubileo del 1975. Fu occasione di incontro e di conoscenza reciproca, grazie anche alla possibilità di organizzare attività insieme tra i gruppi romani e i ragazzi francesci in visita. Durante il Giubileo, Papa Paolo VI rivolse queste parole agli scout d’Europa, unica organizzazione scout ad aver organizzato un giubileo.

Guide e Scouts d’Europa, sappiate che sarete sempre degli amici per Noi. Noi abbiamo grande fiducia nella vostra presenza, nel vostro lavoro, nella vostra associazione e nello spirito dello scoutismo. Siate i benvenuti! Portate in ricordo del Giubileo al quale avete partecipato, il senso della fermezza e della fedeltà a Cristo e ai suoi insegnamenti”.

Nei primi giorni del 1976 il Centro Studi organizzò un incontro per capi sullo scoutismo cattolico e sul Metodo di B.P.. Vi parteciparono molti capi che vivevano lo scoutismo fuori da ogni associazione ma, nella comunione d’ideali, svolgevano periodicamente della attività insieme e stava nascendo l’idea di creare una piccola federazione tra loro. Si parlò di creare una nuova associazione, per dare respiro allo scoutismo Cattolico. Venne presentato il Metodo attuato dagli Scout d’Europa e fu accolto con grande euforia ed entusiasmo. Si cominciarono a fissare delle riunioni per quel piccolo gruppo di capi, si stilò uno statuto e si continuava a mantenere una corrispondenza con gli Scout d’Europa e con Perig Keraod. Tutto fu fatto senza troppo scalpore, nel timore che l’azione intrapresa potesse fallire da un momento all’altro. Il 14 aprile 1976 l’associazione fu ufficialmente fondata, con atto notarile, depositano Statuto e Atto Costituivo. È nata così l’Associazione Italiana Guide e Scout d’Europa Cattolici.

Come vedete non è stato semplice dar vita a questa nostra realtà. La situazione era ostile allo scoutismo Cattolico e a quanti volevano ritornare al concetto originale di Baden Powell, lo scoutismo italiano sembrava in corsa in una direzione decisamente opposta. Ma alcuni capi non si sono arresi, hanno avuto la capacità e il coraggio di capire quale fosse la scelta giusta, il coraggio di portare avanti quella scelta nonostante tutte le difficoltà che gli si ponevano innanzi. È stato richiesto sacrificio, umiltà, tempo, grande perseveranza e pazienza. Ancora una volta mi trovo a ringraziare delle persone straordinarie che hanno saputo lottare per donarci un’associazione migliore.

Author: Francesco Miricola

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