GMG 2016

“… e sognerò stringersi mani vicine,

Incontro di mille sorrisi…”

Tutti i più bei romanzi d’avventura parlano di viaggi, i personaggi partono alla ricerca di terre lontane e sconosciute, di tesori nascosti o di civiltà perdute. La curiosità e la voglia di libertà li spingono ad abbandonare le loro case e le loro famiglie per tuffarsi nell’ignoto.

Più o meno è ciò che è successo anche a noi scolte, siamo salite su un autobus con un po’ di timore, senza sapere esattamente cosa ci attendeva ma con il conforto di avere i nostri amici accanto. In realtà ogni paura è poi scomparsa, spazzata via dall’allegria del gruppo dei ragazzi AC che in quest’esperienza abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare.

Incontro, comunione, nuove amicizie, condivisione: per noi la GMG è stata questo ma anche molto di più. E’ stata una serie di nuove esperienze, capaci di farci conoscere realtà diverse dalle nostre ma accomunate tutte dalla stessa voglia di riscoprire se stesse e la propria fede.

All’inizio è stato difficile ambientarsi, essere catapultati in mezzo a milioni di persone e cercare di abituarsi in pochi giorni ai ritmi e alla cultura di un paese a noi sconosciuto come la Polonia è un’impresa degna di nota. Probabilmente gli ostacoli maggiori sono stati il cibo, per un po’ non siamo più riuscite a mangiare salsicce, e i mezzi di trasporto sovraffollati, anche se, ripensandoci adesso, quelli furono i momenti più veri e divertenti di tutta la settimana.

Già dall’apertura della GMG vera e propria ci siamo sentite parte di qualcosa di grande, forse troppo grande per noi: ci sentivamo come spettatrici passive di uno spettacolo incredibile, ci lasciavamo trascinare dalle folla e non riuscivamo a credere di essere lì veramente. Speravamo solo che nessuno ci svegliasse. Ma grazie alle attività spirituali mattutine proposte dalla diocesi abbiamo preso consapevolezza del vero spirito del pellegrino e della bellezza di ciò cui avevamo preso parte. Le condivisioni sono state certamente momenti speciali in cui cercavamo di esprimere le nostre emozioni, speranze ed esperienze vissute ai nostri compagni o a persone che non conoscevamo, con semplicità e sopratutto sincerità.

Ci sono cose che facciamo nella nostra vita che non potremo mai dimenticare, la GMG è una di queste. Sarà una delle nostre avventure che ricorderemo con tanto orgoglio e nostalgia. E la racconteremo, cento, mille volte e ogni volta sarà come riviverla ancora. E diremo: “Io ero là, ho visto il papa, l’ho ascoltato, ho incontrato milioni di sorrisi e stretto moltissime mani. Ho sentito la presenza di Dio e cuori di popoli diversi battere all’unisono, ho vissuto davvero in quei cinque giorni e ricorderò sempre lo splendido tramonto della veglia, le candele della sera e la vita, la libertà che soffiavano come il vento tra di noi.”.

Nadia Vorlicek, Civetta Puntigliosa

foto_scolte_gmg

Author: Francesco Miricola

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